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Guarda versione completa : Consigli sulla guida in pista


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sarah.gt
30-09-2004, 13:58
Ragazzi useremo questo thread per parlare dei dubbi e consigli sulla guida in pista.
I piu' esperti o chi se la sentirà potrà ripondere dando consigli.

Vorrei aprire la discussione a un consiglio che una grande pilota del Trofeo Motocicliste ha dato ad altre motocicliste....

sarah.gt
30-09-2004, 14:01
Di Roberta Morè

Nata a Clusone (BG) il 24/07/68
Moto: Triumph Daytona 600
Numero: 64
Sponsor: Triumph Sesto S.G.
Città: Milano
Professione: consulente informatico Mainframe
Hobby: Sci, lettura, musica, viaggi

http://www.motocicliste.net/trofeo/pilote/more/roberta_b.jpg

sarah.gt
30-09-2004, 14:03
Cosa fare quando la nostra meta non è più toccare solo le saponette...quando vogliamo di più! Come migliorare?!

Quando cominciai ad andare in pista, credo come tutte/i noi,
l'obiettivo era di grattare la saponetta, cosa lecita se vuoi e
obiettivo primario fino a quel momento, cioe' quando la arriva a
grattare.
I limiti di piega erano sempre piu' azzardati, mancavano magari pochi
centimetri per arrivare a condizioni piu' estreme ancora
della "saponetta". Poi ho cominciato a parlare con gente che va
veloce, a fare corsi e mi sono resa conto che per andare forte in
pista, non necessariamente si deve piegare cosi' tanto, non
necessariamente si deve grattare la saponetta. Io dove posso , tiro
su il ginocchio, ora come ora!
Ho cosi' cominciato a lavorare su altre componenti , come la postura
in moto, la distribuzione dei pesi, come sfruttare le caratteristiche
della moto, correggere gli errori. Come impostare le curve, gia'
quanto in realta' siamo diverse nell'impostare le curve rispetto ai
campioni. Ci sembra di farele giuste e magari lo sono, ma diverse
dalle loro. Linee totalmente differenti. Tutte queste cose pero' e'
giusto che te le dica qualcuno che ti vede in pista e ha l'esperienza
giusta per correggere i tuoi errori.
Ricordo ancora un pensiero che mi faceva diventare matta. Vedevo
ragazzi entrare nelle esse veloci e uscire con una rapidita'
incredibile, erano meravigliosi. Io invece mi trovavo spesso lenta e
impacciata nei movimenti. Ho lavorato molto su questo e oggi mi
ritengo soddisfatta per come entro ed esco dalle esse con una
buonissima rapidita' dei movimenti con un minimo sforzo. Il movimento
in passato era dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra o
viceversa. Poi mi fecero notare che il movimento alto/basso non
serviva e mi faceva perdere tempo. Ora slitto sulla sella, destra
sinistra, sinistra destra. Un movimento semplice impercettibile
veloce .
Spingere sui manubri anziche' tirare, spingere sulle pedane quasi a
forare gli stivali. Mai stare sedute, mai! Come se si andasse a
cavallo (monta inglese). Dovete scendere dalla moto e avere male ai
muscoli delle gambe. Fare molta corsa e allenare anche gli
avambracci, non con i pesi, ma con delle molle. Ho cominciato ad
allenrare le braccia, i polsi dopo la penultima gara, quella di
varano. Finita quasi la gara non riuscivo piu' a schiacciare la
frizione dal male al braccio , cambiavo e scalavo senza l'uso della
frizione. Il dolore era insopportabile e pensavo di non finire la
gara. Cosi' mi sono decisa e ho comperato due molle al supermercato.
E tutti i giorni, quando sono in casa, le uso. Sono molto dure e si
riescono a fare pochi flessioni della mano, ma si allena il braccio
ad irrorare velocemente il sangue nei vasi sanguinei e questo
permette di apportare maggiore quantita di ossigeno ai muscoli
deaffaticandoli. Utilissimi i preziosi consigli di Costa al raduno
dell'anno scorso, vi ricordate?
Non fate mai pesi alle braccia, Freddie Fast Spencer insegna!
Ebbene, riuscendo associare i miei 10 km di corsa al giorno, a questi
semplici esercizi, l'ultima gara l'ho fatta in assoluta
tranquillita'. Sono uscita che non ero per nulla stanca, poco sudata
e anche se schernita dal meccanico sostenendo che ho corso per la
classifica e quindi tirando i remi in barca e guidando di bolina, io
in realta' ho dato il massimo che potevo in pista, ma fisicamente mi
sono sentita benissimo.
Quindi per concludere questo lungo resoconto, consiglio a tutte, di
fare ginnastica, correre, fare esercizi alle braccia semplici, ma
utilissimi.
E non dite che non avete tempo, basta un'ora al giorno. Io lo faccio
la sera quando torno a casa dall'uffico. Dalle sette alle otto, poi
torno a casa, doccia e cena e poi mi metto a fare il vero duro lavoro
dei piloti, lavare e stirare!!!
Discorso cadute ha un suo capitolo a se. E' vero che difficilmente
quando si cade in moto si riesce ad avere completa cognizione dei
propri movimenti in volo, ma e' naturale per l'essere umano, portare
verso il terreno le braccia, come a volersi proteggere. Ebbene, in
una caduta, proiettare avanti a se un braccio, preclude la rottura
dello stesso, di un polso ad esempio. Nel Judo, quando si fanno le
proiezione, i voli sono alti e pesanti, ma stranamente non ci si fa
mai quasi male, perche' si insegna ad impattare con tutto il corpo,
non con un braccio. L'impatto viene meglio assorbito se distribuito
su tutto un fianco del corpo che su un punto solo come potrebbe
essere il polso. Quando vedete un pilota disarcionato dalla propria
moto, tende a portare le braccia in avanti, questo a rischio di
rottura come sopra. Bisognerebbe invece raccogliersi e impattare con
tutto il corpo cosi' da distribuire la forza d'impatto in un'area
piu' vasta. Lo so' e' piu' facile a dirsi che a farsi, ma questo e'
quanto.
Osare e guidare, fare esperienza vanno di pari passo. Oserai
quando sarai sicura di farlo e cosi' via sempre di piu'. Imparerai
delle nuove linee di percorrenza, a frenare , ad aprire a conoscere
la tua moto portata ai suoi limiti. Ci vuole solo esperienza.
Sono consapevole che non finiremo mai di imparare...

sarah.gt
30-09-2004, 14:06
La staccata e la velocità in curva


Lasciando perdere le linee, in curva ci si deve sempre arrivare in
frenata, giusto?
Ecco, la velocita' di percorrenza della curva deve essere sempre tale
che tu non abbia bisongo, ne di frenare ne di accelerare durante la
curva, almeno fino al punto di corda, cioe' la parte centrale della
curva. Se tu guardi le foto dei piloti, noterai che non hanno mai le
dita della mano sul freno o frizione che sia. Non sono ammesse
correzioni in curva, se le fai e' perche' hai sbagliato l'ingresso,
magari entrando troppo veloce. Di solito non capita mai di entrare
troppo piano :-)))
Pinzare in curva comporta raddrizzamenti della moto quindi perdita
d'inclinazione e di velocita' di percorrenza.
Per come si deve entrare in curva, io penso che sia una cosa
soggettiva che ognuna sente in modo diverso. Ti posso pero' dire, che
quando fai la staccata, frenando energicamente e cominci la discesa
in curva, a quel punto freno anteriore e gas non li devi piu'
toccare. Riaprirai il gas, dopo aver passato il punto di corda,
dolcemente dando maggiore grip alla gomma, cercando con le braccia di
spingere la moto verso la posizione meno piegata possibile. Tu con il
tuo corpo puoi rimanere anche piegata ma lavora con le braccia,
cercando di spingere la moto in su. Questo movimento dara' piu' gomma
sull'asfalto che ti permettera' di aprire il gas, senza perdere
aderenza. Ricorda che in piega hai pochissimi millimetri di gomma
sull'asfalto, quindi cerca di riprendere subito l'inclinazione
corretta della moto. Il segreto dei piloti veloci e' di rimanere il
minor tempo possibile piegati, perche' questo non ti permette di dare
gas. Quando vedi volare via la gente in uscita di curva , e' perche'
aprono troppo in funzione del poco grip che hanno ancora sull'asfalto.
Impara a raddrizzare la moto col le braccia, anche se tu sei ancora
giu' col corpo.
Le linee dei piloti veloci sono sempre difficilissime. Non
arrotondano mai le curve, non sono mai larghi in ingresso. Vanno
diritti come dei fusi verso il centro curva, questo consente di
portare piu' avanti la staccata perche' la moto rimane diritta piu'
tempo e di piegare il minor tempo possibile. Facendo un disegno,
vedresti un elisse schiacciatissima. La piega e' veloce, massimo due
o tre metri non di piu' e poi di nuovo su, tre quatto centimetri di
gomma e gas aperto. Angoli acutissimi
Impara ad ascoltare la tua moto e come si comporta. Non spaventarti
se in staccata scoda vistosamente. Assecondala, danzaci assieme, usa
il culo per mandarla dove vuoi.
Mi hanno fatto notare che spesso in staccata scaliamo ma diamo poco
gas tra una marcia e l'altra, questo fa si che il motore scalando la
marcia, non sia pronto a ricevere un colpo di giri cosi' alto ed ecco
che allora, la ruota posteriore comincia a saltellare vistosamente
facendoci perdere aderenza. Grandi colpi di gas in scalata.
predisponiamo il motore a girare alto prima di ricevere la botta
della marcia. Rilasciamo la frizione dolcemente, mai di colpo. Tutte
piccole cosa da ricordare. Io mentre guido in pista ripasso e ripasso
questi gesti, movimenti e piano piano sento che diventano sempre
piu' automatici.

GabPolo
07-10-2004, 22:19
cacchi..pensavo fosse un consiglio invece è un briefing...

runner pj 88
12-12-2004, 19:18
scusate se "riesumo" questo 3d...sarah (e giustamente altri) potreste darmi (ma intereserà anke a molti altri) consigli sulla guida in pista?
Un pò tutto quello ke sapete x girare in pista (con tempi decenti): che ne sò...consigli sulle staccate al limite (come accorgersi se il manto asfaltato consente + o - frenate al limite), su come piegare (come spingere sul manubrio e sulle pedane), accorgersi del limite di piega etc.
Grazie ;)

GabPolo
15-12-2004, 23:13
nn voglio fare pubblicità ad un'altra testata,ma su motosprint,c'è il talloncino per ordinare 3 dvd che parlano appunto della guida in pista.....dvd che cmq eran già usciti tempo fa....divisi per argomento ci si può limitare ad ordinare l'argomenti che si preferisce...

sarah.gt
16-12-2004, 08:34
per quel poco che so ti dico.
Secondo me la posizione di guida ha degli standard ma è inogni caso soggettiva.
Io io in curva metto la punta del piede sulla pedana, allargo il ginocchio, mezza chiappa fuori, testa verso l'esterno.....spalla verso l'interno della curva, avambraccio opposto appoggiato sul serbatoio, ginocchio opposto appoggiato al serbatoio. Devi sentirti comodo e fare tutto per gradi finchè non trovi la tua posizione ;)

runner pj 88
16-12-2004, 14:02
per quel poco che so ti dico.
Secondo me la posizione di guida ha degli standard ma è inogni caso soggettiva.
Io io in curva metto la punta del piede sulla pedana, allargo il ginocchio, mezza chiappa fuori, testa verso l'esterno.....spalla verso l'interno della curva, avambraccio opposto appoggiato sul serbatoio, ginocchio opposto appoggiato al serbatoio. Devi sentirti comodo e fare tutto per gradi finchè non trovi la tua posizione ;)
grazie 100 sara :bigrin:

Vrg'
01-09-2005, 07:18
beh Sarah, si senti che ci metti proprio tutta la passione che hai!!
Complimenti per la tua chiarezza !

Iaco
16-09-2005, 20:28
Ciao mi chiamo Iacopo sono nuovo del forum...ti volevo chiedere una cosa, che riguarda la guida, anche se non vado in pista.
Allora, riguarda la posizione dei piedi sulle pedane, in fase di curva immagino sia molto importante (d'altra parte lo hai scritto pure tu) che ci siano le punte sulle pedane, diciamo se non le punte insomma la parte anteriore del piede, altrimenti tra l'altro tocchi.
Ma è così???
Cioè non ho capito bene perchè se è così come faccio per esempio a pelare il freno dietro in entrata, o a scalare o a salire di marcia in uscita?
Io i piedi li tengo in genere in modo normale (per strada intendo), cioè con la pedana circa a metà piede e in modo da poter arrivare alle leve senza dover far scorrere il piede avanti e dietro. Vedo però che mi si sgrattuggiano tutte le scarpe e che mi si era pure impuntato un piede nell'asfalto e stavo per farmi male.
Insomma se devo tenere la punta dei piedi sulle pedane vuol dire che i piedi devono poi spostarsi continuamente per raggiungere le leve quando serve...
Dimmi un po' com'è che si fa, io ho già una certa esperienza in moto e infatti ho notato che mi risulta un po' strano cambiare ed usare le punte, spingo molto di meno sulla pedana, però se è proprio così che si fa mi ci impegno... :OO :OO
Grazie e cia'

Iaco
18-09-2005, 15:49
Wee insomma qualcuno mi può dare dei consigli su come vanno i piedi sulle pedane? Anche se non è sarah.gt ed è qualcun altro va bene lo stesso...
Ciao

kimba
19-09-2005, 10:01
Ciao mi chiamo Iacopo sono nuovo del forum...ti volevo chiedere una cosa, che riguarda la guida, anche se non vado in pista.
Allora, riguarda la posizione dei piedi sulle pedane, in fase di curva immagino sia molto importante (d'altra parte lo hai scritto pure tu) che ci siano le punte sulle pedane, diciamo se non le punte insomma la parte anteriore del piede, altrimenti tra l'altro tocchi.
Ma è così???
Cioè non ho capito bene perchè se è così come faccio per esempio a pelare il freno dietro in entrata, o a scalare o a salire di marcia in uscita?
Io i piedi li tengo in genere in modo normale (per strada intendo), cioè con la pedana circa a metà piede e in modo da poter arrivare alle leve senza dover far scorrere il piede avanti e dietro. Vedo però che mi si sgrattuggiano tutte le scarpe e che mi si era pure impuntato un piede nell'asfalto e stavo per farmi male.
Insomma se devo tenere la punta dei piedi sulle pedane vuol dire che i piedi devono poi spostarsi continuamente per raggiungere le leve quando serve...
Dimmi un po' com'è che si fa, io ho già una certa esperienza in moto e infatti ho notato che mi risulta un po' strano cambiare ed usare le punte, spingo molto di meno sulla pedana, però se è proprio così che si fa mi ci impegno... :OO :OO
Grazie e cia'

allora... :D dall'alto della mia inesperienza... :D provo a risponderti io...

allora io ti dico che NON c'è una regola su come tenere i piedi sulle pedane!
tu sei più abituato a tenere i piedi fermi sulle pedane proprio xkè, come dici, non usi la moto in pista!
in pista è una cosa che ti viene naturale quella di spostare un pò indietro i piedi (e quindi stare con le punte sulle pedane) perchè in questo modo si facilita anche lo spostamento sulla sella (che con i piedi "piantati" sarebbe più difficile) oltre al fatto che hai il vantaggio di limitare la parte di piede che più facilmente toccherebbe l'asfalto.
anche su strada, bene o male, io mi comporto allo stesso modo (ovviamente dipende dal tipo di andatura)... ma penso che sia esclusivamente questione di abitudine...
per quanto riguarda il "pelare" il freno posteriore o il "cambiare in uscita di curva"... bhè considera che sono movimenti che si fanno in un niente e quindi il piede lo sposti... solo all'occorrenza e con velocità!

:D spero di essere stato chiaro :OO e di averti dato le risposte che cercavi!!! :OO

cià

Iaco
19-09-2005, 14:10
Grazie mille per la risposta effettivamente ho notato anche io che stando con la punta uno si muove molto più agilmente in sella, inoltre se non usi la punta strusci...però volevo la conferma di come si fa da qualcuno che ci capisce grazie ancora [hehe] :OO
Cia'

Iaco
19-09-2005, 14:14
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAArg non avevo letto la tua firmaaaaa
Sei un ducatista convinto controo le giapponessiiii
Noooo non posso farmi insegnare da te io sono italiano ma per le moto è come se avessi gli occhi a mandorla.......................
che disonoleeeeee :ciapet: :ciapet: :ciapet: :OO
Cia'