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Strumenti discussione |
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#1 |
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Installatore
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proviamo a imparare qualcosa...
Dunque mi piacerebbe che questo diventasse un 3d "scolastico" nel senso che piuttosto che rispondere al solito e' meglio JVC o Alpine si potesse imparare qualcosa.
Ovviamente non sto parlando di imparare a cucinare, faccio una lista di quello che IMHO potrebbe essere interessante (ovviamente la lista non vuole essere limitante, questo e' solo quello che mi e' venuto in mente): -Proprieta del suono (natura del suono, frequenza, velocità del suono ecc) -Caratteristiche del suono (rapporti tra potenza, intensità e pressione, curve isonfoniche, phon ecc.) -Come e cosa sentiamo (ascolto mono e binaurale stereofonia soglie di udibilità ecc.) -Propagazione del suono (riflessioi, difrazioni, barriere acustiche, guide d' onda ecc.) -Assorbenti e isolanti acustici propagazione attravero i materiali ecc. -Psicoacustica (effetto mascheramento, campo di dinamica ad esempio) -Un minimo di terminologia, nel senso che non IMHO sarebbe il caso ad esempio di piantarla di usare il termine alta dinamica per definire impianti con 2000w. Sono impianti ad alta potenza, la dinamica e' tutt' altra cosa... Questo sono cose che IMHO e' necessario conoscere se si vuole cercare davvero di tirare fuori il meglio dal proprio impianto, sia esso da progettare da zero o solo da migliorare. Secondo me si potrebbero postare link che trattano argomenti attinenti e porre i propri dubbi, le proprie questioni e come certe "scoperte" sono applicabili all' ascolto in auto, ovvero quali sono i problemi che si incontrano e quali possibilità ci sono per risolverli. Senza entrare nello specifico (tipo "nella mia macchina succede questo, come potrei fare") ma trattando l' argomento in modo che interessi davvero a tutti. Fatemi sapere cosa ne pensate che semmai cominciamo a postare qualche link, io ne ho molti ma non vorrei buttare su una quantità immane di materiale, mi piacerebbe che ognuno contribuisse, anche perche' magari imparo qualcosa anche io invece che leggeremi siti che ho giaà letto e riletto. Saluti
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Agony is the script for my requiem |
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#2 |
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(¯`''·.¸M4ñÏ⩸.·''´¯)
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Gran bella iniziativa, io sono pronto ad imparare
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Dicono di me: " Con un rompiballe come te bisogna esserlo! " ......"quoto al 100% ![]() "...."Aggiungerei anche "braccette corte" "sphinx hai rotto il caxxxxxxxxxo ----->Che dire..![]() ![]() Il Mio Impianto?......Bohhh Joinate #hifi-car(Irc Network AzzurraNet)..il canale dedicato ai Maniaci del Car Hi-Fi! |
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#3 |
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perizoma's lover.....
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bravo gandalf, sempre il migliore....
basta con ste solite storie...meglio una o l'altra!! A me viene in mente un altro argomento da trattare... Visto che nn sono tamarro.... L'importanza della scena sonora (cosa bisogna sentire, dove bisogna sentire, la giusta altezza, i vari tipi di registrazione etc) questo mi sembra un'argomento molto interessante
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.....Il mistero dell HI FI CAR.....
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#4 |
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Nec Pluribus Impar
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riguardo a proprietà del suono e propagazione dello stesso, sto preparando l'esame di fisica 2, quindi al momento mi sento piuttosto preparato..
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Smart Fortwo 699cc Turbo Blackjack |
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#5 | |
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perizoma's lover.....
Iscritto dal: 02-09-2002
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Citazione:
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#7 |
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Gran ciambellano
Iscritto dal: 01-02-2003
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a me interessa tutto quello che centra con l' autocostruzione di ampli dac pre casse cavi ecc......, è utile anche per capire e valutare un componente piuttosto che un ' altro.....
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Il mio ex impianto: Sorgente JVC sh-9101, Woofer RES 170VRKO, Tweeter RES Detector, Amplificatori FA 2 ESB 5290, Subwoofer Soundstream EXW-12 in cassa chiusa, amplificatore subwoofer Orion xtr900, condensatore 1F G&BL V.T.R. club – member n° 10 Delta S4 Group B Henri Toivonen Club -Socio N°13 Vendo kit 2vie RES dvs170 CLICCA |
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#8 | |
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Preparatore
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Citazione:
Ho letto che ci sono due correnti di pensiero rigurado il pavimento del palco se deve stare in basso oppure in alto. |
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#9 |
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Installatore
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oh, bene :-)
Dunque per quel che riguardal autocostruzione io non posso dire nulla (tranne qualcosina sui cavi) pero' sono sicuro che c'e' piu' una persona che potrebbe iniziare a dare qualche idea. Unymatrix, visto che, come dici stai preparando Fisica 2 credo che davvero tu possa iniziare l' argomento, quello che mi piacerebbe (e credo che sia un sentimento comune) e' di lasciare da parte troppe formule (non dico che non vadano postate, ma di non basare la discussione su dimostrazioni matematiche che altrimenti credo il 90% di noi non capirebbe) quanto piuttosto di parlare di quello che succede a livello pratico. Per quello che riguarda come e cosa sentire ovviamente se ne puo' parlare. Sono argomenti molto diversi tra loro. Io comincio a postare un link: http://www.audiomaster.it/tutorial/i...coacustica.htm quello che c'e' in questo sito ci fa capire ad esempio perche' una curva RTA completamente piatta non corrisponde sempre ad un ascolto piacevole e di come esistano relazioni importanti tra il volume d' ascolto e quello che percepiamo a livello timbrico, non solo mette in evidenza alcune caratteristiche fondamentali dell' ascolto in particolare come la sensazione di altezza sonora sia si legata alla frequenza, ma non unicamente. Dopo averlo letto possiamo discuterne insieme e vedere cosa ne salta fuori. Sarebbe interessante anche avere il link a qualche altro sito che approfondisca magari uno degli argomenti trattati in questo in maniera generale (ne ho diversi altri ma questo e' il piu' semplice che ho trovato e mi sembrava un buon inizio) Saluti
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Agony is the script for my requiem |
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#10 |
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Gran ciambellano
Iscritto dal: 01-02-2003
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posto anche io un link che molti di voi conosceranno ma magari è utile per i neofiti www.tnt-audio.com andate su clinica, interessantissimi i progetti e la teoria sui cavi, che sicuramente per chi non l' ha mai letta farà crollare molti miti e leggende, specie riguardo quelli di alimentazione (home però) belli anche i progetti con le valvole (quando ho tempo faccio l' mw02 ho già preso un pò di roba) e il dac.... un sito nato da non molto tempo www.audiocostruzioni.com molto interessante (roba home però ma se qualcuno ha voglia di fare qualche progettino car lo publicherebbe volentieri)
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Il mio ex impianto: Sorgente JVC sh-9101, Woofer RES 170VRKO, Tweeter RES Detector, Amplificatori FA 2 ESB 5290, Subwoofer Soundstream EXW-12 in cassa chiusa, amplificatore subwoofer Orion xtr900, condensatore 1F G&BL V.T.R. club – member n° 10 Delta S4 Group B Henri Toivonen Club -Socio N°13 Vendo kit 2vie RES dvs170 CLICCA Ultima modifica di Dragone; 17-02-2004 alle 17:17. |
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#12 |
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Nec Pluribus Impar
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Lezione I - Sulle onde
Tutti voi avete sentito parlare, in un modo o nell'altro, di onde, siano esse onde sismiche, sonore, radio, elettromagnetiche o semplici onde del mare, tanto care ai surfisti.
Bene, cosa è allora un'onda? Fisicamente, è un trasferimento di energia, e, attenzione, non di materia! Per spiegare bene questo importantissimo concetto, immaginiamo questa scenetta bucolica: un bel prato verde, con al centro un laghetto, supponiamo rotondo, con la superficie dell'acqua perfettamente calma. Ci guardiamo intorno, vediamo qualche ciottolo e cosa facciamo? Si, lo gettiamo nell'acqua! Chissà perchè lo fanno tutti.. Subito vediamo che si formano delle onde, appunto, circolari, che si propagano dal punto dove è caduto il sasso, verso i bordi. Domanda: perchè queste onde sono proprio circolari e non, ad esempio, triangolari? Esiste un teorema, detto di Huygens, che lo spiega; sostanzialmente, se il punto dove è caduto il sasso (chiamato sorgente) è molto piccolo, allora si può immaginare la sorgente come se fosse un puntino da cui diparte un'onda circolare. Immaginiamo ora di mettere una barchetta di carta in un punto del laghetto, e di tirare un altro sassolino: nuove onde, come prima. La barchetta cosa farà? quando arriva un fronte d'onda (che sarebbe la cresta), essa si muoverà in su e in giù, conservando però la propria posizione sul piano formato dalla superficie dell'acqua. Quindi l'onda non ha trasferito la materia, ma solo energia! (in realtà un pò di materia viene trasferita, ma noi possiamo anche idealizzare tutto e dire il contrario!). Un'ultima considerazione: nell'esempio del laghetto, abbiamo considerato un'onda in 2 dimensioni. L'equivalente in 3 dimensioni è una cosa sotto gli occhi di tutti: un altoparlante in aria. Immaginiamo un ap appeso ad una corda, per aria. Adesso facciamogli emettere un suono, magari un colpo secco. Noi non le possiamo vedere, ma nell'aria si sono formate onde proprio come sulla superficie del laghetto, solo che stavolta sono onde sferiche, piuttosto che circolari.
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#13 | |
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One like 147
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Citazione:
l'altra parte del link che hai postato non l'ho mica capita tanto
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GARE CLANDESTINE? NO,GRAZIE! Alfa147.... La bellezza non basta! Ho concluso buoni affari con:cyclon68,Geremia,Ricc,Stefanus321,Giango. |
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#14 |
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Installatore
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Dunque, parto della onde nel laghetto di Unimatrix per complicare subito le cose, l' atoparlante sospeso in aria come lui ha esaurientemente spiegato emetterà dele onde che invece che essere circolari come nella scena bucolica sono sferiche.
Il problema che si presenta quando abbiamo a che fare con un altoparlante e' che questo in realtà emette "2 volte" ovvero l' emissione frontale e 1 ed e' esattamente opposta all' emissione della parte posteriore dell' altoparlante che e la seconda. Sono esattaemnte opposte e sono sfasate di 180 gradi. Ora se l' altoparlante fosse una sorgente perfetta e priva di dimensioni in una camenra anecoica probabilmente non sentiremo nessuno suono perche' l' emissione posteriore dell' altoparlante andrebbe a "mangiarsi" quella anteriore: avremo ottenuto un bel corto circuito acustico. Questo concetto e' alla base deli studi che ad oggi sono in corso, per quel che riguarda l' abbattimento del rumore usando sorgenti sonore. Credo che questo vada approfondito ulteriormente in seguito anche perche' e' la ragione per cui si costruiscono i diffusori (cassa chiussa, reflex, carco simmetrico ecc.), ovvero proprio per evitare che l' emissione posteriore vada a danneggiare quella anteriore. Per il momento credo che possa bastare sapere che l' altoparlante emette onde (in linea teorica sferiche) sia anteriormente che posteriormente e che di questo dobbiamo tenere conto quando andiamo ad istallare un componente. Tornando invece al link da me postato, come si vede dalle curve di Fletcher e Munson, a seconda del volume di ascolto la nostra capacità di udire detrminate frequenze cambia. Un RTA perfettamente piatta quindi non e' sinonimo di un ascolto piacevole, e certamente non lo e' a tutti i volumi d' ascolto. Quello che quindi bisognerà fare e' risucire a trovare un giusto compromesso (parola che in questo campo ognuno dovrebbe IMHO stamparsi bene in fronte). Ad ogni modo avendo avuto modo di paragonare le curve RTA all' ascolto di macchine decisamente bensuonanti posso dire che hanno avuto tutte piu' o meno un andamento simile a quello delle curve di isofonia, mentre mai ho ascoltato macchine bensuonanti con picchi in gamma media. Per quel che concerne la seconda parte dell' articolo credo che tu ti riferisca al MEL. Il suono come credo spiegherà unymatrix prossimamente, e' composto da onde che possono avere frequenze (anche questo e' un termine da chiarire) diverse. Il nostro orecchio percepisce e il cervello interpreta le differenti frequenze facendoci percepire una sensazione di "altezza del suono" per cui classifichiamo le frequenze in basse, medie e alte (con infinite variazioni). Ora il nsotro orecchio abbianato al cervelo e' uno strumento eccezionale, tuttavia non e' un analizzatorre di spettro. La capicità infatti di riconoscere l' altezza di un suono in base alla frequenza di un onda non e' sempre la stessa, variando il volume d' ascolto il nostro orecchio varia la sua capacità di analizzare l' altezza del suono, ecco perche' viene introdotto il MEL. Andando a vedere il lato pratico della faccienda questo ci da una spiegazione del perche' tutte le macchine piu' o meno suonino in maniera diversa all' aumentare o al diminuire del volume: Da un lato la nostra capacità di percepire i suoni varia (curve di fletcher e munson) e allo stesso tempo varia la nostra capacità di interpretare i suoni che percepiamo (la relazione esistente tra volume e percezione dell' altezza). Direi he e' piuttosto chiaro quindi come esista per ogni auto un volume di ascolto ottimale. Per chi volesse approfondire un minimo la questione ecco un altro sito che tratta piu' o meno glis tessi argomenti (parla anche di altre cose che magari potremo vedere in seguito, quello che mi preme e' che sia chiaro per tutti di cosa staimo parlando e anche per questo motivo pregherei unymatrix di proseguire il discorso iniziato in modo tale da poter affrontare argomenti un po' piu' complessi quanto prima possibile): http://www.maurouberti.it/psicoacust...oacustica.html Saluti
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#15 |
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Nec Pluribus Impar
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Lezione II - Sulle proprietà delle onde
Abbiamo visto che ci sono vari tipi di onde, e abbiamo fatto alcuni esempi relativamente ad onde che si propagano su una superficie e onde che si propagano nello spazio. Tutte le onde possono essere caratterizzate da 3 parametri: ampiezza, frequenza e fase; andiamo quindi a vedere di cosa si tratta.
L'ampiezza è di quanto il picco dell'onda si discosta dal punto di quiete: pensate di nuovo al mare, in un giorno molto ventoso; si formano i cavalloni che piacciono tanto ai bambini (e anche a me). L'altezza del cavallone è proprio l'ampiezza dell'onda che lo genera. La frequenza invece è il numero di onde che si propagano, in un punto, nell'unità di tempo, tipicamente un secondo. Ritornando all'esempio marino, se i cavalloni avessero frequenza 5, significa che in un secondo ne arrivano 5, oppure che ne arriva uno ogni 1/5 = 0,2 secondi. In onore al fisico tedesco vissuto nell'800 che teorizzò tutto questo, la frequenza delle onde si misura in Hertz. A questo punto sicuramente vi ricorderete che i telefonino lavorano a 1800 MegaHertz (mega sanno tutti che sta per milione), che le onde delle emittenti radiofoniche vanno dagli 87.5 Mhz (megahertz) a 107.5, che il pc di casa va a 2 GigaHertz (miliardi di hertz). Sostanzialmente è il modo di indicare "quante volte l'onda va su e giu in un secondo". La fase è, al tempo stesso, più semplice ma anche più difficile da spiegare: per chi ha qualche cognizione geometrica, è semplicemente l'angolo di partenza dell'onda. (nel disegnino di prima l'onda parte da 0). Come ha scritto gandalf poco fa, un ap in aria produce un'onda davanti a sè (che chiameremo onda1) e una identica ma SFASATA (cioè con fase diversa), di 180 gradi (che chiameremo onda2). Che significa? che quando l'onda1 va in su, l'onda 2 va in giu. Quando onda1 arriva alla massima ampiezza positiva, nello stesso tempo onda2 arriva alla massima ampiezza negativa e così via. La somma delle ampiezze in ogni momento vale 0, quindi l'onda non si propaga.
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#16 |
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SuperchargeD
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Veramente bello questo 3D, finalmente non si parla solo di Sub, Reflex e miliardi di watt
Credo che lo frequenterò assiduamente per imparare qualcosa... Mittico Gandalf......
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#19 |
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Installatore
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Dunque, ora che dovrebbe essere chiaro cosa intendiamo quando parliamo di frequenza vediamo quali sono quelle che ci interessano:
Unym. ha parlato di diverse frequenze, quelle del telefonino, la frequenza delle onde radio e cosi' via. Sono tutte frequenze che noi non siamo in grado di percepire. La nostra capacità uditiva infatti e' limitata ad un certo range di frequenze, che varia da persona a persona, varia con l' età e a seconda delle abitudini della persona interessata (e' chiaro che gli SPLlari possono sentirsi chiamati in causa ). Ad ogni modo per una persona di età intorno ai 20 anni la soglia dell' udibilità e' fissata tra i 20 e 20 khz. Le onde al di sotto dei 20 hz si chiamano subsoniche (ecco da dove fiene il nome del filtro subsonico) quelle superiori ai 20.000 hz si chiamano ultrasoniche.Ora apro una parentesi per chiuderla subito, se qualcuno ha dato uno sguardo alle caratteristiche del SACD si sarà accorto che l' apparecchiature SACD sono in grado di riprodurre frequenze ben al di sopra della regione di Nyquist ( 22050 hz). In teoria non avrebbe senso riprodurre queste frequenze poiche' come abbiamo detto risultano al di fuori del campo dell' udibile, tuttavia studi recenti hanno portato alla luce il fatto che siamo sensibili in un certo modo anche a frequenze che "non sentiamo", e' stato dimostrato ad esempio che gli ultrasuoni disturbano il sonno, e del resto diversi audiofili notano differenze tra un ascolto "tagliato" entro i limiti canonici e quello invece "libero di suonare in alto". Comunque, chiusa parentesi, facciamo finta di non aver detto nulla e rimaniamo tra i 20 e i 20khz (anche perche' vorrei evitare che si sollevasse un polverone). C'e' qualcuno che se la sente di spiegare qual' e' la natura del suono? Ovvero ok, sono onde, ma come si generano e soprattutto come si propagano e con che velocità (attenzione non con che frequenza!!!!)... E' importante perche' cosi' possiamo capire perche' gli altoparlanti si comportano in un certo modo e di come sarebbe l' altoparlante perfetto (che non esiste) e perche' quindi dobbiamo "accontarci" di 2 o piu' vie per canale. Saluti alla prox
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#20 |
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Nec Pluribus Impar
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Lezione III - Sui tipi di onde
il buon gandalf pone delle giuste domande, solo che è necessario prima fondare delle basi, per quanto superficiali.
Le onde fondamentalmente si dividono in 2 gruppi: onde elastiche ed onde elettromagnetiche. Le prime sono quelle che agitano la materia, e che si propagano per mezzo di essa; per l'ennesima volta richiamiamo le onde del mare, le onde d'urto generate da un'esplosione e infine le nostre adorate onde sonore, che altro non sono se non onde di pressione. L'altoparlante come sapete muove una massa d'aria, generando un'onda; tale onda si propaga alle molecole d'aria vicine e così via, fino ad arrivare al nostro orecchio. Le vibrazioni si propagano al timpano e da qui, per mezzo di tre ossicini, chiamati staffa, incudine e martello, vengono trasformate in sensazioni sonore. Questo porta ad una considerazione importante: in assenza di un mezzo di propagazione, cioè in assenza di materia, le onde elastiche non hanno modo di propagarsi. Infatti nel vuoto dello spazio siderale, i suoni non si sentono! Le seconde, le onde E.M. invece, sono di natura duale: un campo elettrico ne genera sempre uno magnetico e viceversa. Tuttavia al momento non siamo interessati ad approfondire l'argomento. Basti sapere che le E.M. non necessitano di materia per propagarsi, e quindi nello spazio viaggiano tranquillamente. Un ulteriore appunto che riguarda le onde: la velocità di propagazione. Per quanto riguarda le onde elastiche, e quindi quelle sonore, essa dipende unicamente dal mezzo nel quale l'onda si propaga. A grandi linee, più il mezzo è rigido, maggiore sarà la velocità. In aria, il suono si propaga a circa 333 metri al secondo. Nell'acciaio invece, a circa 5600 metri al secondo, in quanto l'acciaio è enormemente piu rigido dell'aria. Questo significa che se fossi nel mezzo della prateria americana, vicino le rotaie, se appoggiassi l'orecchio sulle traversine potrei percepire l'arrivo del treno molto prima di sentirne il fischio.
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